WEB MARKETING

Iniziative contro Tripadvisor

Iniziative contro Tripadvisor
Lunedì, 26 Agosto 2013

I suoi occhi non smettono di ipnotizzarci. Come utenti o come gestori di alberghi e ristoranti, di ritorno dalle vacanze estive, ci troviamo nuovamente a parlare del portale di recensioni turistiche più famoso del mondo, Tripadvisor, sempre al centro di colorite polemiche.

Due recenti notizie possono ben riassumere l’intricata giungla di interessi, amore e odio che lo contraddistingue. Steve Kaufer, il ceo del portale, ha annunciato recentemente i trionfali risultati economici del secondo trimestre del 2013: 25% in più di ricavi rispetto allo stesso periodo del 2012.
Nel frattempo, a inizio agosto, Gianni Bort, presidente dell’Unione Albergatori del Trentino, ha affermato di essere già al lavoro, insieme all'Associazione Albergatori ed Imprese Turistiche della Provincia di Trento, per costruire un portale simile, incentrato sul territorio, ma onesto e trasparente, in cui non sia concesso l’anonimato e, di conseguenza, le recensioni finte. Che su Tripadvisor non vengano fatti controlli rigorosi sulla veridicità si evince anche dalla storia di Oscar's, il ristorante fantasma nato per iniziativa di un signore turbato dai racconti di un amico ristoratore, preso di mira da un concorrente su Tripadvisor. 
Valentina Quattro, senior media relation manager per Tripadvisor Italia ha affermato a tal proposito che il portale del gufo sarebbe il primo ad essere interessato a pubblicare solo recensioni veritiere, ma che è complesso riuscire a verificarle. 

A livello nazionale ed europeo anche Federalberghi e Hotrec (che rappresenta ristoranti, caffè e hotel) “combattono” da tempo contro Tripadvisor, cercando di promuovere un protocollo internazionale che obblighi qualsiasi utente che vuole esprimere un giudizio a “metterci la faccia”, instaurando così un sistema di credibilità anche per gli autori.

Tripadvisor non è certo nuovo a vicende giudiziarie, almeno in Europa: nel febbraio del 2012 in Gran Bretagna l’Asa, Advertising Standard Authority, l’aveva censurato ufficialmente proprio per il dilagare delle recensioni false. Anche a Parigi il portale è stato condannato e multato per pratiche commerciali sleali e ingannevoli. L’Italia, al contrario, sembra non disporre ancora di una legislazione adeguata a proteggere i gestori di hotel, ristoranti e locali pubblici in generale da recensioni offensive anonime. Tripadvisor, questa è l’accusa di gestori e associazioni di categoria, con il passare del tempo è diventata una sorta di agenzia di rating che premia o stronca le attività commerciali senza prendersi alcuna responsabilità.

C’è poi il fenomeno delle agenzie che vendono pacchetti che garantiscono lo scalare delle classifiche, attività “legale” e non contrastata da nessuno, come Tripadvisor Success, che, nel poco chiaro schema che offre del suo metodo, afferma di poter far salire il numero di recensioni positive. Lo stesso Tripadvisor avverte gli esercenti che è possibile entrare in una lista business: pagando un abbonamento è possibile pubblicare i recapiti e linkarsi al proprio sito. Nessun obbligo, ma se ci si rifiuta certamente il proprio profilo rimarrà non aggiornato.

Ci sono anche iniziative che partono da un singolo, in questo caso un giovane albergatore di Cattolica, Massimo Cavalieri, che ha deciso di svelare i meccanismi di Tripavisor utilizzando il web a sua volta, dando vita a Pirtadvisor, un sito che mette a nudo i meccanismi del portale e raccoglie tutte le informazioni che potrebbero essere utili agli albergatori per “combattere il gufo”.

5.0/5 di voti (1 voti)

Commenti (0)

Lascia un commento

Stai commentando come ospite. Login opzionale sotto.


Anti-spam: complete the task
© 2013 OB | Officine Bonfiglioli
Via Cupa 5 . 47826 Villa Verucchio (RN) . Tel. +39 0541 670544 . Fax +39 0541 670322 . Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.