WEB MARKETING

Il miglior mobile design, secondo Google

Il miglior mobile design, secondo Google
Mercoledì, 30 Aprile 2014
L' Osservatorio Mobile Marketing & Service della School of Management del Politecnico di Milano sul mobile in Italia sostiene che, ogni mese, siano 27 milioni gli italiani che si collegano al web tramite il loro smartphone. Per fare cosa? Per consultare i social network, certo, ma anche per navigare nei siti, fare prenotazioni, acquistare beni o servizi.

Google ha recentemente reso disponibile online un pdf molto interessante, chiamato Principi di mobile design, che raccoglie in modo shematico i risultati di un studio che ha osservato per 119 ore utenti normali, a Chicago e a San Francisco, navigare sui siti mobile, con smartphone Android e iOS.

Ai partecipanti è stato chiesto di completare delle azioni, come comprare qualcosa o prenotare un posto, e mentre cercavano di portare a termine le operazioni dovevano dire ad alta voce le eventuali difficoltà incontrate. Il documento, in 25 punti, sintetizza i risultati e ricorda a sviluppatori e web designers quali sono le strutture grafiche vincenti e quali invece è meglio abbandonare, perché confondono l'utente e non portano conversioni.

Il pdf è diviso in più "capitoli", ognuno con le sue best practices:

Home page e navigazione sito


1) Mantieni la call to action frontale e centrale

Lo studio ha dimostrato che è molto più facile completare un'azione da mobile se la principale attrattiva del sito è sintetizzata in una call to action molto evidente in home page, mentre le funzioni secondarie possono occupare un posto meno evidente, nei menu. Google consiglia di provare a immedesimarsi nell'utente per decidere a quale funzionalità dare più evidenza. Per esempio, vediamo Subito.it, grande sito di annunci di ogni genere. La home page da desktop si presenta così



mentre la versione da smartphone è giustamente molto, molto, molto ridotta





2) Menu brevi e accattivanti
Sul cellulare non si ha tempo nè voglia di mettersi a spulciare mille sotto categorie di menu. Quindi, la parola chiave è: sintesi!

3) Rendi sempre facile tornare alla home

Dopo essersi addentrati nei meandri delle pagine di un sito, gli utenti vogliono un modo semplice e veloce per tornare alla home page. Lo studio ha rivelato che la maggior parte dei soggetti testati tendeva a cliccare sul logo inserito nella testata del sito (solitamente in alto a sinistra) per cercare di tornare alla home. Se questo non era cliccabile, gli utenti si risentivano. Subito.it non avrebbe deluso i partecipanti, perché effettivamente cliccando sul piccolo logo in alto a sinistra si torna alla home page.



4) Non dare troppo spazio ai banner promozionali

Promozioni e pubblicità non devono essere confusi con i contenuti del sito. Quindi, Google raccomanda di differenziare bene le due cose. Su Subito.it, come abbiamo visto nell'immagine precendente, c'è un grande banner immediatamente prima degli annunci. Si capisce che è pubblicità e anche se è stata messa prima degli annunci il sito se lo può in qualche modo "permettere".
Attenzione però se avete un sito che vende beni e servizi: distrarre l'utente con promozioni e pubblicità potrebbe rivelarsi controproducente, "sfinire" chi naviga o portarlo lontano dal suo obbiettivo principale.

Ricerca all'interno del sito

1) Rendi visibile la funzione ricerca

La classica icona della lente di ingrandimento, accanto ad un campo testuale vuoto, deve essere ben in vista. In alto, in modo che non sfugga neppure all'utente più distratto. Aiuta chi sta cercando qualcosa con il correttore automatico e con l'autocompletamento.
Subito.it tiene la ricerca in una barra orizzontale molto facile da trovare.

2) I risultati più rilevanti in cima

Un motore interno che restituisca davvero i risultati più rilevanti per la ricerca effettuata. In questi pochi secondi si gioca il destino della tua attività: se l'utente non trova ciò che cerca, chiude la scheda e passa al concorrente.

3) Implementa i filtri

I partecipanti allo studio usavano i filtri di ricerca per giungere a risultati vicini alle loro esigenze e abbandonavano i siti che non riuscivano a dare loro ricerche più mirate. Al contempo, Google consiglia di non inserire filtri o combinazioni che non darebbero risultati.

Subito.it permette di fare una "ricerca avanzata" per specificare meglio le caratteristiche del servizio o bene cercato (qui un'automobile).




4) Guida gli utenti a risultati migliori per loro
 
Google fa l'esempio di un negozio online di scarpe che già dalla home chiede a chi naviga di scrivere il suo genere e il numero che porta, in modo da filtrare tutti i risultati successivi. Se è possibile già scremare le ricerche, perché non aiutare l'utente?

Vendite e conversioni


1) Lascia che gli utenti esplorino il sito prima di chiedere la registrazione

Assolutamente da evitare il subordinare la possibilità di navigare tra le pagine del sito alla registrazione. Soprattutto se un brand è poco conosciuto, un utente non vuole lasciare i suoi dati personali. Quindi: lascia ai tuoi potenziali clienti il tempo per gironzolare un po', se trovano il sito interessante saranno loro a registrarsi.

2) Dai la possibilità di acquistare senza registrarsi

Collegato al primo punto: non è detto che chi acquista da un sito voglia lasciare i propri dati. Quindi, dai la possibilità a chiunque di acquistare, anche senza registrarsi. Subito.it offre ai propri utenti la possibilità di crearsi un account da cui rispondere agli annunci o inserirli, oppure no. Ogni annuncio ha sotto un form da compilare con la propria mail e il proprio nominativo, senza registrazione obbligatoria.

3) Usa le informazioni sull'utente che hai già per aumentare le conversioni

Google consiglia di aiutare l'utente con la compilazione automatica dei form, laddove si conoscano già alcuni dati (nome, nome utente o mail, per esempio). Anche dare la possibilità agli utenti di accedere attraverso terze parti (Facebook) si rivela importante per aumentare le conversioni, perché è più facile che le persone non abbandonino l'impresa a metà strada.

4) Metti in evidenza un numero da chiamare per completare azioni complesse

Qui Google fa l'esempio di un servizio finanziario. Per certi tipi di operazione l'utente ha bisogno di avere una consulenza da parte di una persona. Quindi, il consiglio è: inserire sempre un pulsante cosiddetto click to call, ossia che inoltra la chiamata a un numero di assistenza. Subito.it dà la possibilità di chiamare subito l'inserzionista, se questo ha lasciato il proprio numero di cellulare.



5) Rendi facile finire la conversione su un altro dispositivo

Questo è un servizio che ancora non è frequente sui siti mobile, perlomeno italiani: si tratta di dare la possibilità all'utente di salvare i dati della sua sessione sul sito e di inviarli alla propria mail, in modo che tutto il "lavoro" fatto non vada perduto.


Form Entry


1) Streamline information entry

Nel compilare le informazioni, i soggetti dello studio erano contenti di vedere comparire il tastierino numerico se il campo richiesto era, per esempio, il cap o il numero di telefono. Sono piccole cose e dettagli, certo, ma rendono migliore l'esperienza dell'utente. Perché negargliele?

2) Scegli il modo più semplice per inserire dati

Se le opzioni di scelta sono limitate meglio fare un elenco con grandi pulsanti, facili da premere con un tap.



3) Calendario visuale per scegliere le date

Se il vostro utente deve scegliere un volo o prenotare un hotel da smartphone, aiutatelo a visualizzare le date con un calendario. Per evitare che le persone chiudano la vostra finestra e aprano il calendario dello smartphone, dategliene uno voi.

4) Minimizza e previeni gli errori nella compilazione

Grazie alla correzione automatica e alla validazione in tempo reale è possibile fare in modo che l'utente commetta meno errori possibile. Ricordati anche di controllare che i campi da compilare e le etichette corrispondenti siano ben visibili per intero da chi naviga.

5) Crea form efficenti

Un po' ripetitivo, Google, su questo punto: evidentemente è uno degli aspetti più deficitari di molti siti per il mobile. Controlla che non ci siano richieste di dati ripetute, che ci siano solo i campi strettamente necessari, e usa l'autofill. Inserisci un indicatore per far capire all'utente a che punto è con il completamento dei dati, per ogni sezione da compilare. Questo tranquillizza gli utenti che così si rendono conto di quanto tempo ancora avranno bisogno.

Usabilità e form factor


1) Ottimizza tutto il sito per il mobile

Non è stata certo una sorpresa, per Google, che un sito del tutto ottimizzato per essere letto sullo smartphone fosse più facile da navigare rispetto a un sito desktop. Un risultato più interessante è invece quello che vede un sito desktop più facile da navigare da smartphone rispetto ad un sito che mischia le due modalità.

2) Non rendere necessario usare il pinch to zoom

Se un sito è disegnato apposta per il mobile, non deve essere necessario zoomare per leggere i contenuti. Non solo è frustrante per gli utenti, ma il continuo avanti e indetro rischia anche di far perdere informazioni importanti a chi naviga.

3) Immagini ad alta risoluzione e ben visibili

Per chi compra online è un fattore importantissimo, sia da desktop che da smartphone. Quindi, se vendi prodotti, fai in modo che le immagini si possano ingradire e siano navigabili, ad alta risoluzione per vedere tutti i dettagli.

4) Suggerisci agli utenti come vedere meglio il sito

Anche questo accorgimento è ancora poco diffuso. Google suggerisce ai web master di mettere un suggerimento agli utenti in caso il sito sia navigabile o visualizzabile più facilmente ruotando lo schermo.

5) Cerca di fare in modo che l'utente non debba aprire più schede del browser

L'obiettivo è sempre lo stesso: rendere all'utente la vita facile anche se sta cercando di portare a termine un'operazione complessa da smartphone. Dunque, cercare di minimizzare il numero di schede del browser aperte con piccoli accorgimenti è sempre una buona pratica.

6) Non scrivere full site al posto di desktop

Alcuni siti offrono la versione mobile di default per chi naviga da telefono, ma poi scrivono un ingannevole "full site" a fondo pagina per dare la possibilità agli utenti di navigare sul sito desktop. Quel "full" porta i soggetti a pensare che la versione mobile del sito sia condensata, ossia contenga meno informazioni di quello normale, mentre non dovrebbe essere cosi. Il sito mobile dovrebbe solo avere una diversa organizzazione delle informazioni.

7) Spiega perché chiedi all'utente di indicare la sua località

Le persone vogliono sapere perché chiedi loro da dove navigano e spesso questa informazione, magari reperita senza chiedere direttamente all'utente, può generare risultati errati (per esempio, navigando su un sito di prenotazione alberghiera, inserendo la propria località il risultato è quello di avere offerte di alberghi nella propria città e non nella destinazione prescelta). ll consiglio di Google è di lasciare bianco il campo località di default e di inserire invece un comodo pulsante di ricerca nelle vicinanze.


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