WEB MARKETING

Le 5W per realizzare un banner

Le 5W per realizzare un banner
Giovedì, 06 Giugno 2013

Cos’è un banner? Quando farlo? Dove pubblicarlo? Cosa fare per creare un banner? Perché affidarsi ad un banner?

A queste incalzanti domande risponderemo ordinatamente e approfonditamente arricchendo il discorso con qualche dettaglio storico, per capire come sono nati e come si sono evoluti questi curiosi rettangoli parlanti.  

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WHO- Cos’è un banner?

I banner sono la prima forma di pubblicità nata espressamente sul e per il web: scimmiottano i classici striscioni che colorano strade, stadi o palchi (il nome in inglese è lo stesso), con la differenza che, cliccandoli, l’utente si ritrova sulla pagina dell’inserzionista. Dopo un’iniziale periodo di enorme successo in termini di click (agli albori della rete le persone erano incuriosite da questi oggetti misteriosi e ammiccanti), caratterizzato da una completa variabilità per quanto riguardava le dimensioni e la posizione nella pagina, i banner hanno lentamente iniziato a perdere terreno, superati da forme di pubblicità più sottili, meno invasive, più coinvolgenti. 

All’inizio erano molto piccoli e rendevano molto: oggi sono molto grandi (ci sono modelli standard per le dimensioni) e rendono relativamente poco, perlomeno se guardiamo al crollo del CTR. Questo non significa che i banner siano inutili, anzi: hanno solo cambiato la loro funzione. Oggi, su internet, anche un bambino è in grado di scremare con certezza i contenuti dalla pubblicità e in agguato c’è il fenomeno della banner blindess, ossia quel procedimento, conscio o inconscio, che porta gli utenti a ignorare i messaggi pubblicitari. E allora sconfiniamo in un’altra questione, quella del: perché fare un banner? Ha ancora senso, oggi?

WHY- Perché pubblicare un banner?

Ha senso creare un banner? Sì.
La presenza di un banner su portali e siti pertinenti al target di riferimento ha sì come obiettivo quello di portare le persone a cliccare e visitare il sito dell’inserzionista, ma anche quello, più sottile, di presidiare la mente del consumatore, esattamente come accade per una pubblicità sui media tradizionali, dove non c’è la possibilità di controllare che genere di risposta si attiva nel pubblico.  La tecnologia ci viene incontro, e grazie all’evoluzione dei software oggi è possibile realizzare banner sempre più animati, interattivi, creativi: in molti casi si tratta di veri e propri video, capaci di coinvolgere ed emozionare.

WHERE – Dove pubblicarlo?

Ovviamente gli spazi per i banner dovranno essere acquistati su siti che richiamano l’interesse del nostro target potenziale. Può essere una correlazione squisitamente demografica (vendiamo bigiotteria per ragazzine? Possiamo comprare uno spazio su un forum di fan di Justin Bieber) oppure una correlazione per bisogno (vendiamo una crema anticellulite? Banner su un sito di consigli su come eliminarla). Più facile è affidarsi a Google Adwords, che lavora con i cookie, intercettando le ricerche degli utenti e proponendo, ogni volta che l’utente visita un sito del circuito Adwords, un banner a tema con le sue necessità o curiosità.

Anche la posizione del banner nella pagina web è molto importante: ci sono studi di percezione visiva che dimostrano come alcuni posti siano molto più redditizi di altri, nel senso che il messaggio situato in un certo punto viene letto dagli utenti, mentre altre coordinate lo rendono pressoché invisibile. 

WHEN? – Quando ricorrere ad un banner?

Un banner può rivelarsi un efficace alleato in diverse occasioni, che vediamo con qualche esempio:
quando si vuole vendere un prodotto specifico, o spingere una promozione su un articolo

quando si desidera fare branding, farsi conoscere, magari perché si è appena arrivati sul mercato

Infine, con un banner è possibile anche sollecitare vari tipi di azione, la registrazione ad una newsletter, la partecipazione ad un concorso e così via)

WHAT- Come creare un banner

Fermo restando che un banner è un’azione pubblicitaria e come tale andrebbe progettata in un contesto ampio di investimenti per avere visibilità o aumentare le vendite, rivolgendosi quindi ad un professionista, oggi creare un banner è tecnicamente alla portata di (quasi) tutti. Esistono numerosi siti in cui è possibile confezionare il proprio banner in pochi minuti, scegliendo il colore di fondo, l’animazione, le dimensioni. Uno di questi siti è Bannersnack, ma facendo una veloce ricerca si Google troverete decine di servizi simili.

Ovviamente si tratterà del classico banner con un paio di messaggi, a cui potrete aggiungere immagini e animazioni preconfezionate; non è possibile creare, con questi siti, banner completamente unici, arricchiti con la possibilità di interagire con l’utente o con bei video girati appositamente per lo scopo.

Il messaggio che comparirà sul banner è importantissimo per attirare l’attenzione del possibile utente, e il compito di scriverlo andrebbe assegnato a dei professionisti, che si mantengano in linea con lo stile comunicativo aziendale e contemporaneamente creino qualcosa di accattivante, memorabile. Il modo in cui viene realizzato un banner incide molto sulla sua riuscita: in uno studio pubblicato lo scorso gennaio dalla Nielsien risulta che gli utenti non avevano letto un messaggio promozionale della Siemens scritto a caratteri cubitali su una pagina perché questo ruotava e non rimaneva fermo. Piccoli dettagli che fanno la differenza quando si tratta di raccogliere i frutti di una campagna.

Siete ancora più convinti di voler fare un banner? Se cercate ispirazione date un'occhiata a questi banner molto creativi!

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Commenti (1)

  • Arturo Forneris

    16 Gennaio 2014 at 10:12 |
    Interessanti idee, non c'é alcun dubbio. Sembra una vera raccolta di idee per promozionare la propria pagina web.

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