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Instagram e i ristoranti: negli USA se fotografi il tuo piatto hai lo sconto

Instagram e i ristoranti: negli USA se fotografi il tuo piatto hai lo sconto
Giovedì, 27 Giugno 2013

È questione di attimi; il cameriere deposita con garbo il piatto di pasta alla carbonara in tavola, fumante, e la reazione di chi l’ha ordinato può essere di due tipi. Nel primo caso guarda il piatto, assaggia, sorride o fa una smorfia delusa. Nel secondo caso tira fuori lo smartphone, fa una fotografia, la filtra con Instagram, scrive #ristorante #Taldeitali #pastaallacarbonara, assaggia, sorride o fa una smorfia delusa.

Tra cibo e fotografia il rapporto è strettissimo e si è fatto ancora più indissolubile negli ultimi anni, con la crescita esponenziale degli smartphone e del web della condivisione. Esistono persino app apposite, come Foodspotting, e siti in cui i vouyer del cibo possono riempirsi gli occhi di bontà, come Foodlookers.

In Italia sono sempre di più le persone che amano scattare fotografie a ciò che mangiano o bevono fuori casa. È un’abitudine che nasce senza doppi fini, si scattano foto per far invidia agli amici o semplicemente per celebrare la bellezza effimera di una portata che tra poco non ci sarà più.

Probabilmente nel nostro Paese ancora non si sono comprese fino in fondo le potenzialità offerte da Instagram alla visibilità di ristoranti, osterie, caffetterie & co, ma negli Stati Uniti si sta facendo largo una tendenza precisa tra i gestori di locali, che incentivano i clienti a fotografare e condividere i loro piatti, offrendo addirittura sconti. 

Il professor David Gerzof Richard, esperto in social media e marketing all’Emerson College di Boston, suggerisce che, mentre le critiche ai ristoranti online vengono fatte scrivendo, una bella foto condivisa su Instagram ha un potere immediato, emozionale, più forte di un testo scritto, risultando così utile a minimizzare le lamentele e a riscattare qualsiasi reputazione online.

Così, la tendenza oltreoceano è chiara: sono sempre di più i ristoranti che offrono addirittura il pranzo agli instagramers che hanno almeno 500 o 1000 followers e che postano foto del cibo.  Il perché è chiaro: attirare nuovi clienti,  ammaliarli con foto che parlano alla pancia, dimostrare di essere scelti da persone influenti, che hanno gusto.

Ovviamente l’escamotage funziona, come dimostra anche il commento di questo ragazzo su un locale di NY di cui è venuto a conoscenza perché si è imbattuto in alcune foto su Instagram.

Non è tutta glassa quella che luccica: c’è chi non vede di buon occhio la tendenza quasi ossessiva a fotografare i piatti o osservarli, definendola Food Porn, un’abitudine talvolta correlata a disordini alimentari, come spiega questo articolo su La Repubblica.

Intanto, c’è anche chi non ci sta: alcuni ristoranti hanno deciso di offrire uno sconto a coloro che invece decidono di mangiare senza cellulare.

Ancora, un tumblr prende in giro gli hipster che fanno foto ai piatti che stanno per mangiare.

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