WEB MARKETING

Controlla la tua identità online per trovare lavoro!

Controlla la tua identità online per trovare lavoro!
Lunedì, 18 Novembre 2013

I dati Istat sull'occupazione parlano dolorosamente chiaro: a settembre 2013 il numero di coloro che lavoravano in Italia era di 22 milioni e 349 mila, in diminuzione dello 0,4% rispetto ad agosto e del 2,1% su base annua. Dato ancora più sconfortante, il 40,4% di chi non ha un lavoro ha tra i 15 e i 24 anni.

Ormai, lo sappiamo, le regole del mercato del lavoro sono cambiate e trovare nuove collaborazioni e proposte professionali non solo non è facile, ma non segue neanche più percorsi lineari e prevedibili. Le agenzie per il lavoro interinale e i centri per l’impiego delle città non sono più gli unici riferimenti per chi sta cercando un’occupazione, soppiantati in quantità di annunci da grandi portali in cui chiunque può inserire un’offerta.

Spesso, infatti, è il web a inserirsi fruttuosamente nella ricerca di lavoro, soprattutto dei più giovani, che consultano annunci, candidandosi spesso con una semplice mail. Il web non ha solo moltiplicato le possibilità in termini di offerte di lavoro ma agevola anche chi sta dall’altra parte nel reperimento di informazioni sul candidato prima ancora che lo si chiami per un colloquio vis à vis.

Ormai è prassi comune, per i selezionatori del personale di un’azienda, ricercare il nome del candidato sul web e sui principali social network, per capire qualcosa in più sul suo conto. Essere iscritti a LinkedIn, soprattutto per chi opera in determinati campi (nel nostro Paese informatica e servizi, industria farmaceutica e ingegneria sono i settori che contano più iscritti) è importante, ma non basta.

Per questo, se state cercando lavoro, è importante seguire alcune semplici regole di buon senso che possono ottimizzare le vostre possibilità di successo.

ISCRIVERSI A LINKEDIN


LinkedIn è una rete sociale professionale
, con sede a Palo Alto (California) presente in più di 200 Paesi, che a gennaio 2013 ha superato i 200 milioni di iscritti. In Europa gli iscritti sono 22.100.000: le nazioni più attive sono Olanda, Francia e Italia (5,5 milioni di utenti).

Il sito non è solo un immenso archivio di curriculum vitae: permette agli iscritti di stabilire connessioni, ossia invitare altre persone conosciute nella vita reale a mantenersi in contatto anche online, stilando una lista, sempre aperta a modifiche, di professionisti ritenuti affidabili. Ed è proprio la potenza della rete ad aumentare esponenzialmente le possibilità lavorative degli iscritti: la rete di contatti di un utente è costituita da tutte le connessioni e dai loro contatti, fino al terzo grado. Iscrivendosi a LinkedIn è possibile, come nella vita reale, essere presentati a qualche altro professionista attraverso una terza persona affidabile per entrambi e trovare offerte di lavoro sia tramite annunci che cogliendo opportunità meno esplicite.

Nel completare il nostro profilo su LinkedIn è importante prestare attenzione a questi elementi:

- inserire una foto profilo adatta ad un contesto professionale e inserire un’autobiografia professionale stringata ma efficace

- impostare la visibilità del profilo come pubblica, scegliere con cura le competenze (gli altri ci possono cercare tramite quelle)

- compilare con attenzione il curriculum, indicando anche esperienze extra lavorative, che possono dare di noi un’immagine più completa

-personalizzare l’url del nostro profilo con nome e cognome

LE INFORMAZIONI CHE TRAPELANO DAL WEB

Ognuno di noi ha un’identità online, che spesso sfugge al nostro controllo: iscrizioni a siti, social network, forum e via dicendo. È importante controllare le notizie che ci riguardano che circolano sul web.

È doveroso verificare:

- Cosa salta fuori se googoliamo il nostro nome: chi non l’ha mai fatto dovrebbe rimediare al più presto, per verificare quali informazioni si possono captare sul nostro conto. Dieci anni fa vi siete iscritti ad un forum per studenti e avete usato nome e cognome, magari chiedendo consigli su come copiare alla maturità? Recuperate la password e cancellate tutto. Se, al contrario, avete firmato in passato progetti che online non vi vengono riconosciuti, chiedete ai vostri ex datori di lavoro di indicarvi tra gli autori.

- Controllate anche nella sezione immagini. A volte si possono scoprire fotografie o disegni associati al nostro nome per motivazioni difficili da ricostruire. 

- La privacy dei nostri profili sui social network: per chi opera nel campo del web marketing il discorso è diverso, ma la maggioranza delle persone dovrebbe aver cura di gestire la privacy in modo che foto in cui si viene taggati da terzi, status e quant’altro non siano visibili per il pubblico. Soprattutto se si usano Facebook e Twitter per condividere stati d’animo o esperienze personali, soprattutto se lo si usa di straforo sul posto di lavoro. Non è bello, per un selezionatore, vedere sul diario di un aspirante lavoratore una sfilza di lamentele su colleghi o datori, magari scritti in orario d’ufficio. Idem per gli sfoghi: avete preso una multa e volete dire al mondo quanto vi sembra ingiusta? Mantenete il vostro pubblico limitato. Nessuno vorrebbe dare l’impressione di essere una persona sfortunata o lamentosa, oppure entrambe le cose.

- Al contrario, fare personal brandingsfruttando cinguettii e condivisioni per coltivare anche i nostri interessi professionali. Non solo per farsi vedere interessati agli occhi di un eventuale selezionatore, ma proprio per accrescere le proprie competenze. Grazie ad internet abbiamo a disposizione una mole di informazioni sempre aggiornate impensabile fino a pochi anni fa e possiamo interagire con colleghi lontani centinaia di chilometri. Non solo se si opera nel campo del web marketing: anche un architetto può seguire siti di settore o testate online, twittando le ultime novità, disposizioni di legge e quant’altro, per ragionarne insieme. Forum, blog e altre piattaforme più interattive possono essere un'ottima palestra per allenarsi anche fuori dall'ufficio, aprendo la nostra mente a nuove possibilità.

- Eventuali Flickr, Tumblr o Pinterest: se sono associati al nostro nome o se comunque, a partire da Facebook è facile trovarli, controllate non ci siano contenuti “sconvenienti” o lontani dall’immagine che preferireste un eventuale datore di lavoro avesse di voi.

Ora che avete controllato questi punti, potete inviare la vostra candidatura tranquillamente. In bocca al lupo! 

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