TECNOLOGIA

Vedere la realtà aumentata: da Google Glass alle lenti a contatto speciali

Vedere la realtà aumentata: da Google Glass alle lenti a contatto speciali
Lunedì, 10 Dicembre 2012

Il 4 aprile 2012 veniva caricato questo video su YouTube: mentre addenta un panino, questo ragazzo risponde al messaggio di un suo amico senza mai mollare la presa.

Come ci riesce? Grazie ai Google Glass, un paio di occhiali tecnologici ancora in fase di sviluppo con cui sarà possibile fare tutto ciò che si fa con uno smartphone, direttamente con gli occhi e la voce, dunque una tecnologia che si inserisce nel flusso della vita quotidiana. Fantascientifico, non credete?

Si è giunti ad un prototipo che a settembre è persino salito in passerella in occasione della New York fashion week, indossato da modelle e vip, testato da giornalisti. C’è ancora da lavorare: l’azienda di Montain View ha previsto che questo innovativo progetto sarà pronto nel giro di due/tre anni. Nel frattempo agli sviluppatori è stata data la possibilità di ordinare gli occhiali al costo di 1500 dollari.

Il giornalista Spencer E. Ante del Wall Street Journal, che li ha provati di persona, afferma però che per il momento manca una killer application, un punto di forza per cui un utente dovrebbe scegliere di utilizzare questi occhiali e non uno smartphone; un vantaggio che non sia "solo" l’avere le mani libere.  Ciononostante, a novembre, il Time ha inserito i Google Glass tra le Best Inventions of 2012, insieme al rover Curiosity, che sta esplorando la superficie marziana.

Smart glasses vuzix

Nel frattempo l’azienda Vuzix ha presentato i suoi Smart Glasses M100, un progetto molto simile che però gira su Android e che nasce per essere comunque collegato ad uno smartphone. Questi occhiali permetteranno, per esempio, di consultare mappe o leggere i messaggi mentre si cammina, avere davanti ad un occhio una rubrica virtuale quando si ricevono o fanno chiamate e così via. Montano un processore abbastanza potente per poter fare anche a meno della sinergia con lo smartphone.

Anche Microsoft a fine novembre ha annunciato di avere in cantiere il progetto di occhiali per la realtà aumentata, con specifiche pensate per gli eventi: per esempio, guardando una partita di tennis e puntando gli occhi su un giocatore sarà possibile vedere le statistiche relative ai suoi match.

Apple, da sempre contraria ai device troppo invasivi per l’utente, ha negli ultimi mesi registrato un paio di brevetti per dispositivi simili ai Google Glass perché è chiaro che nel giro di qualche anno gli smartphone, come oggetto, diventeranno obsoleti.

È notizia di oggi l’arrivo di speciali lenti a contatto progettate del Centre of Microsystems (Cmst) dell’università di Gand, in Belgio: funzionando come un microscopico schermo a cristalli liquidi, sono la base da cui partire per ipotizzare che in un futuro prossimo siano utilizzabili per  per fare tutto ciò che fa uno smartphone, ma su scala davvero ridotta.

È il caso di dirlo, staremo a vedere.

 

 

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