TECNOLOGIA

Lernstift, la penna che rileva gli errori

Lernstift, la penna che rileva gli errori
Venerdì, 15 Febbraio 2013

Sembra fantascienza: una penna, una normalissima penna, con l’inchiostro, come tutte le altre. Solo un tantino cicciotta. Immaginate di usarla per scrivere una parola e di sentirla vibrare: riguardate ciò che avete scritto e vi accorgete di aver commesso un errore grammaticale. Proprio così: una penna ad alto grado hi-tech che riconosce gli errori calligrafici e grammaticali, e li segnala, come accade nei programmi di editing. Il gesto manuale, grafico, della scrittura, si unisce alla precisione elettronica di un chip che smaschera gli sbagli.

Si chiama Lernstift, è un’idea nata a Monaco, in Germania, e anche se ancora non è in grado di correggere gli errori poco male, siamo solo all’inizio.

Il progetto è basato su Open Source e al momento sta per entrare nella fase della raccolta fondi. Sul sito ufficiale, dove gli sviluppatori raccontano l’idea, sostengono che Learnstift sia un modo grandioso per imparare a scrivere per i bambini, anche perché è molto divertente. In più, è un tipo di apprendimento che spinge i bambini a ragionare sul loro errore, cercando di capire cosa hanno sbagliato, e non di aspettare che una maestra dica loro la versione corretta.

Qui vediamo il prototipo in azione:

La super penna, che avrà un corpo di polimeri termoplastici o di alluminio, ha due funzioni principali: calligrafica e ortografica. Nella prima modalità avverte, con un’unica vibrazione, se una lettera è scritta male o è illeggibile. Nella modalità ortografica la penna mantiene questa capacità e in più vibra due volte se c’è un errore grammaticale.

Gli ideatori sostengono che desiderano produrre Lernstift in modo indipendente, senza il coinvolgimento di grandi industrie. Per far questo, hanno bisogno dell’aiuto di chiunque: chi crede che il progetto meriti, può mettere a disposizione anche piccole cifre di investimento. Si prevede che nella prossima estate saranno disponibili le prime centinaia di penne: distribuite agli investitori, essi potranno aiutare a migliorare i primi modelli dando il loro feedback.

Tra i possibili sviluppi futuri, un sensore dinamico di pressione e una scheda di rete per connetterla al computer per sviluppare applicazioni.

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