TECNOLOGIA

Action Cam: la potenza della ripresa in soggettiva

Action Cam: la potenza della ripresa in soggettiva
Lunedì, 14 Ottobre 2013

Cosa sono le action camera? Si tratta di piccole videocamere, che possono raggiungere elevati standard di qualità in registrazione, costruite per essere “indossate” da persone pronte a cimentarsi in sport più o meno estremi oppure per essere utilizzate nei contesti più vari, in modi creativi, per avere riprese in soggettiva.

Ormai hanno prezzi concorrenziali (La HDR-AS15 Action Cam della Sony costa 219 euro, la Hero 3 della GoPro 249 euro, ma esistono anche modelli da 60 euro, come la Polaroid XS10 HD) grande resistenza a urti, freddo, sporco e umidità, riescono ad attutire le vibrazioni, offrono una ripresa grandangolare e, anche grazie al kit di montaggio e agli accessori correlati, una vasta gamma di funzionalità.

Le riprese ottenute sono spesso spettacolari e mozzafiato, come in questa galleria di fotografie scattate grazie a questo genere di videocamera. Molto usate nel downhill, nello sci, nello skateboard, nel deltaplano e anche per riprendere situazioni “al limite” come in questi due video, che riguardano entrambi dei felini. Sono stati pubblicati nelle ultime settimane e hanno raggiunto migliaia di visualizzazioni in poco tempo; un abbraccio con i leoni

  

e un tenero micino salvato da un pompiere, con tanto di maschera per l'ossigeno

Anche questa ripresa sul dorso di un'acquila, è il caso di dirlo, a volo d'uccello, ha ottenuto milioni di views

I video girati da persone provenienti da tutto il mondo si possono trovare sia sul sito ufficiale GoPro sia sui canali appositi YouTube, (Sony e GoPro ) così come in siti tematici come questo.

Cos'hanno di così speciale queste riprese? Al di là dell'ampia rosa di possibilità offerte dalla nuova tecnologia, che ci permette appunto di volare come raoaci o di andare 60 metri sott'acqua, la ripresa soggettiva, nel linguaggio cinematografico, è particolarmente emozionante perché ci dà l'impressione di essere dentro l'azione, completamente immedesimati. L'alta qualità delle immagini amplifica ulteriormente questa sensazione.

Psicologicamente ha un effetto molto potente, perché riesce a eliminare la barriera della telecamera e ci trasmette un'idea di autenticità ancora più forte: percepiamo e vediamo ciò che il protagonista sta percependo, dal suo punto di vista. Uno dei fondatori della GoPro ha affermato che guardare un video di questo tipo è simile all'essere teletrasportati. Come dargli torto?

Ultimamente è una tendenza, quella della ripresa in soggettiva, che si sta facendo largo anche negli spot. È uscita da pochi giorni la nuova pubblicità televisiva Peugeot con Stefano Accorsi:

 

Ci sono parecchie riprese in soggettiva (la bambina che ruota, un paio di gambe nello scivolo acquatico, una ragazza con la testa appoggiata sul cuscino ma anche il designer che lavora al cruscotto di una vettura) intervallate ad altre, oggettive. Le riprese in soggettiva sono usate per toccare la nostra parte emotiva, il divertimento, l'amore, la passione della vita di ogni giorno si riversano nell'ambito delle auto, per dare forza al messaggio che vuole trasmettere la casa automobilistica francese.

Ancora più massiccio l'utilizzo della ripresa soggettiva nel nuovo spot di Nutella, con l'operazione “Il buongiorno ha un nuovo nome. Il tuo” che ci fa vivere in pochi secondi tutta la vita di Stefano attraverso gli epiteti e i soprannomi affiabbitigli da quando era piccolo ad oggi, per concludere con il barattolo di crema al cioccolato con il suo nome.

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