Google e Apple: i photorender che ci proiettano nelle loro sedi future

Venerdì, 19 Aprile 2013

Due delle società più conosciute al mondo, Google e Apple, hanno annunciato nel giro di un paio d’anni la costruzione delle loro nuove e avveniristiche sedi.  Confrontiamo i photo rendering realizzati, che ci permettono di dare una sbirciata al futuro, sorvolando su anni di cantieri aperti.

Google

Nonostante molti di noi mantengano un’immagine eterea di Google, fatta di bit e schermate di ricerca, la società, una delle più importanti del mondo, ha 35.000 dipendenti e tante sedi fisiche sparse per il globo, composte di cemento, vetro, corridoi, finestre, porte e erbetta. Qui sotto c’è Googleplex, il quartier generale di Mountain View, California, in un, come dire, autoscatto di Google maps:

Come notate il tetto degli edifici è completamente ricoperto di pannelli solari. La concezione degli spazi interni è innovativa e prevede non solo uffici tradizionali, ma anche aree ricreative, come sostiene lo stesso Google:

“Abbiamo fatto tanta strada da quando partimmo dalla camera di uno studentato e un garage. Ci siamo trasferiti nel nostro quartier generale a Mountain View, in California, meglio noto come Googleplex, nel 2004. Oggi Google ha più di 70 uffici in oltre 40 Paesi in tutto il mondo.
Pur non essendoci due uffici uguali in Google, agli occhi dei visitatori qualsiasi ufficio condivide alcuni elementi comuni: murales e decorazioni che esprimono il carattere locale; googler che condividono postazioni di lavoro e aree comuni; videogame, tavoli da biliardo e pianoforti; bar e cucine riforniti di alimenti sani, e tipiche lavagne bianche vecchio stile per brainstorming improvvisati.”

Guardate con attenzione questa foto, perché Google ha rivelato che ha in progetto di costruire una nuova sede, un campus di quasi 10 ettari di estensione,  chiamato Bay View, che sarà situato sempre a Mountain View, ma più vicino alla baia di San Francisco. Per la prima volta il colosso americano realizzerà uno dei suoi uffici dalle fondamenta, perché, come ricorda anche David Radcliffe, manager dei beni immobili della società, a differenza di altre società come Facebook e Apple, Google ha sempre adattato, in tutto il mondo, spazi di lavoro già esistenti alle sue necessità (l'attuale Googleplex californiano era la sede di un’altra ditta, la Silicon Graphics). “Siamo stati i paguri più bravi del mondo: abbiamo trovato le conchiglie abbandonate da altri e le abbiamo migliorate” dice David Radcliffe.

Ecco perché Google ha scelto di fare le cose in grande, per celebrare la costruzione di una nuova sede pensata appositamente per le sue necessità: ha commissionato il progetto del nuovo Googleplex ad uno studio di architetti di Seattle, NBBJ, che, secondo il giornale Vanity Fair, che ha avuto in anteprima i rendering del progetto, è una scelta più convenzionale rispetto allo specialista che Google aveva contattato inizialmente, il tedesco Christophe Ingenhoven.

Siete pronti a vedere come sarà il nuovo quartier generale di Google? Eccolo. Grazie a questo photo rendering siamo in grado di vedere, in anteprima, il nuovo campus: nove strutture differenti, tutte simili a rettangoli incurvati come boomerang.

 

A prima vista questo complesso di edifici non sembra essere molto diverso da quelli attuali: spazi più privati, gli uffici, intervallati da aree di lavoro comuni. Non mancheranno zone in cui i dipendenti potranno rilassarsi: bar, piscine, campi da gioco. Notiamo inoltre che i palazzi sono disposti in modo da ottenere piccoli e grandi cortili, e altri spazi verdi sono previsti direttamente sui tetti.

Radcliffe ha detto a Vanity Fair “Siamo partiti non tanto da una visione d’architettura quanto da una consapevolezza dell’esperienza di lavoro”, aggiungendo che nessun impiegato del complesso da 10 ettari dovrà camminare più di due minuti e mezzo per raggiungere qualunque altro collega: le strutture sono connesse da ponti. L’architettura, in questo caso, diventa funzionale: si piega, nel senso letterale del termine, per agevolare le naturali dinamiche tra i diversi gruppi di lavoro. 

Apple 

Fu lo stesso Steve Jobs, ancora in vita, a presentare, nei primi giorni di giugno del 2011, i progetti per la costruzione del nuovo campus direttamente alle autorità municipali di Cupertino, in quella che diventò la sua ultima apparizione pubblica. Il Ceo di Apple, anche se dimagrito e minato dalla malattia, illustrò con voce sicura le ricostruzioni grafiche del nuovo campus, che, era sicuro, sarebbe diventato il “miglior ufficio del mondo”. Questa è la sede attuale di Apple, Infinite Loop:

Anche in questo caso, grazie a un definito photorendering abbiamo la possibilità di vedere come apparirà la nuova sede di Apple quando sarà terminata, come l'aveva immaginata Steve Jobs:

Una sorta di grande astronave di quattro piani, atterrata nei boschi di Cupertino, in un terreno che la società acquistò da Hewlett Packard. La nuova struttura è grande quasi quanto il Pentagono (due terzi, per la precisione) e può ospitare fino a 12mila dipendenti. Come vediamo, la forma circolare è rimasta anche nel nuovo progetto. D'altra parte, Infinite Loop rimanda a un concetto di programmazione in cui una certa istruzione si ripete più e più volte, in un ciclo infinito. Una delle particolarità del progetto sono le grandi vetrate sull’esterno, che si affacciano su spazi verdi e fitti di alberi. 

Previsto un centro fitness e un grande auditorium,: un progetto sicuramente ambizioso, che costerà dai 3 ai 5 miliardi di dollari. La nuova sede, secondo le previsioni, sarà pronta nel 2015.

Interessante notare la differenza di fondo che sottostà a questi due progetti: da una parte abbiamo la nuova sede di Google, ispirata ai principi che hanno fatto il successo del motore di ricerca: l'essere collaborativi e funzionali. Dall'altra, Apple, colosso nato dalle idee di un singolo individuo, per quanto geniale, sceglie una struttura sicuramente a forte impatto visivo, ma forse non altrettanto piegata alle necessità lavorative. 

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