DESIGN&STILE

Il Salone del Mobile 2013

Il Salone del Mobile 2013
Lunedì, 15 Aprile 2013
foto nell'anteprima e in testata di Alessandro Russotti

La 52° edizione del Salone del Mobile di Milano si è conclusa ieri con numeri da record: un totale di 324.093 visitatori, molti dei quali provenienti da altri Paesi, e più di 2500 espositori. L’evento si tiene alla Fiera di Rho, ma continua, con il Fuorisalone, anche in tante location sparse per tutta la città. Il Salone del Mobile raccoglie sotto la sua egida numerose esposizioni settoriali: il Salone internazionale del complemento d’arredo, le biennali Euroluce e il Salone ufficio; il Salone Satellite, che da 16 edizioni mette in mostra designer affermati e nuove promesse, quest’anno con il tema Design e artigianato: insieme per l’industria.

La manifestazione è da sempre uno dei palcoscenici più importanti del mondo, in cui le aziende presentano le loro ultime proposte merceologiche in fatto di arredo, luce e ufficio. Proprio quest’ultimo ambiente è stato uno dei protagonisti principali del Salone: nel padiglione 24 ben 1200 metri quadrati destinati a Progetto: ufficio da abitare, un allestimento del francese Jean Nouvel che propone cinque situazioni di lavoro in cui l’architetto può dare una sua personale interpretazione dello spazio: convivialità, piacere e gioco  entrano nelle stanze in cui trascorriamo gran parte del nostro tempo, spazzando via la monotonia e la ripetitività degli uffici tradizionali.

Questa edizione, con il suo successo straordinario, ha messo in luce la vigorosa reazione delle aziende del comparto dell’arredo, nonostante la profonda crisi che tutta l’economia sta attraversando. Si sono delineate diverse tendenze di ricerca: il fenomeno delle riedizioni, soprattutto per quanto riguarda le opere dei maestri del design italiano nel secondo dopoguerra. Qui sotto vediamo la poltrona Du 55, disegnata da Gastone Rinaldi e rieditata da Poltrona Frau


Ancora, il recupero dei classici e delle composizioni d’arredo, come i gruppi tavolo e sedia, o letto, comodini e comò coordinati; il ritorno di tipologie di mobili che sembravano essere stati ormai accantonati, come la bérgère che vedete qui sotto, Mobius, disegnata da Umberto Asiago per Giorgetti, o lo specchio a tre ante.

Altra tendenza importante notata a livello macroscopico è quella che porta le aziende ad allargare la gamma dei prodotti: non ci si focalizza più solo uno specifico componente d’arredo, ma si creano piccoli mondi completi. Molto importanti anche i progetti per l’outdoor che, grazie ad una ricerca sui materiali sempre più accurata perdono la loro specificità per esterni, assomigliando sempre più ad arredamenti indoor.

La preziosità è un’altra macro tendenza: se la parola lusso sembra quasi un tabù, per indicare progetti particolarmente elaborati, si preferisce parlare di preziosità, data anche dalla difficoltà esecutiva, con processi di lavorazione che comprendono una grande varietà di lavorazioni manuali e industriali, affiancate. I pezzi così creati diventano unici, impossibili da imitare, perché richiedono le competenze di tanti fornitori differenti. Esempi di quest’ultima tendenza costruttiva sono  il divano “Standard” di Francesco Binfaré per Edra, che vedete qui sotto, con la seduta che offre la possibilità di variare l’assetto con semplici movimenti, spostando braccioli e schienali. Ancora, le proposte di Patricia Urquiola per Moroso o Benedetta Tagliabue Miralles per Expormin.

Innumerevoli eventi hanno animato la Fiera e la città: non solo esposizioni, ma anche convegni, presentazioni, aperitivi, premiazione di concorsi e performance artistiche, come Ready to Cloud, che dall’8 al 13 aprile ha portato due installazioni in sei location, per altrettante serate molto speciali. Ready to Cloud, del gruppo berlinese The Constitute, infatti, indaga temi della contemporaneità, tra cui il fenomeno del clouding, la conservazione dei nostri dati in spazio virtuale impalpabile. Ready To Cloud fa parte del più ampio progetto Expovision, nato dalla collaborazione tra Expo 2015 e Telecom Italia, per stimolare la ricerca e la sperimentazione nello sviluppo tecnologico, per trovare soluzioni che migliorino la qualità di vita nelle grandi città. Correlati anche momenti di riflessione, come tavole rotonde e incontri per discutere di temi estremamente attuali.

D’altra parte il Salone del Mobile è un cacciatore di innovazione, e anche questa edizione ha avuto come leitmotiv “Il mondo che abiteremo”, come sempre uno sguardo sul futuro prossimo.

Il Salone del Mobile 2013 è da anni molto social: quest’anno è stato aperto anche un profilo Pinterest, che si è andato ad aggiungere alla pagina Facebook e all’account Twitter, al canale Youtube, a Flickr, a Linkedine a al blog ufficiale. Non mancano applicazioni per ogni tipo di dispositivo mobile, che permettono di essere sempre aggiornati su luoghi, eventi, orari.

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