ARTE

Ligabue in mostra a Riccione

Ligabue in mostra a Riccione
Lunedì, 23 Settembre 2013

C’è tempo fino al 6 ottobre 2013 per visitare la mostra su Ligabue a Riccione, allestita in due spazi diversi, a Villa Mussolini e a Villa Franceschi.

Grandi tele o piccole miniature che mostrano buoi intenti ad arare la terra, cani da caccia lanciati all’inseguimento, cavalli impazziti al galoppo, galli che combattono e chiocce che allevano i loro pulcini, esotiche gazzelle; i colori sono vividi, i contrasti forti. L’animale è ripreso nella sua essenza, nel soddisfacimento dei suoi istinti primordiali. Sullo sfondo, paesi montani. E, ancora, autoritratti da cui Ligabue scruta il presente, sfidando il tempo con uno sguardo di lucida follia, imponendo al visitatore un momento di riflessione.

Il titolo completo è "Ligabue: 'Toni' e la sua arte nel racconto di Cesare Zavattini". Le circa ottanta opere in mostra e la vita di Antonio Ligabue, nato nel 1899 a Zurigo e scomparso nel 1965 a Gualtieri, sono infatti introdotte dalle parole di Cesare Zavattini, regista, sceneggiatore, artista che per primo si interessò all’artista tedesco. L’ultima sala di Villa Mussolini accoglie opere di Zavattini che fu anche pittore.

Ligabue ebbe una vita molto dura; nato da una ragazza madre italiana in Svizzera, fu adottato e poi respinto dalla sua stessa matrigna per i suoi comportamenti violenti. Finì in manicomio diverse volte e quando arrivò a Gualtieri,  25 chilometri da Reggio Emilia, parlava solo tedesco. Qui incontrò lo scultore Mazzacurati che comprese le sue potenzialità e il suo talento: gli insegnò l’uso dei colori ad olio e lo aiutò in diverse occasioni per farlo uscire dagli istituti di cura in cui periodicamente veniva ricoverato.

Ligabue regalava alle famiglie del circondario i suoi quadri per ottenere in cambio qualcosa da mangiare o da bere. Quando iniziò ad essere apprezzato dai critici, negli ultimi anni di vita, conobbe il benessere economico ma continuò a condurre una vita piuttosto ritirata.

A Villa Mussolini vengono proiettati due video che aiutano a capire qualcosa di più della vita di questo artista: uno è il documentario che su di lui girò Raffaele Andreassi, realizzato nel 1965.

Qui molte scene ci restituiscono un quadro più completo della vita e della personalità di Ligabue: amava trascorrere le sue giornate sugli argini del Po, imitando i versi degli animali, e mentre dipingeva non era infrequente che facesse dei riti scaramantici per scacciare gli spiriti maligni che gli impedivano di completare il quadro. Durante tutta la sua vita non smise di cercare l’amore di una donna: le ragazze si avvicinarono a lui quando si arricchì, ma trascorse gran parte della sua vita solo. Negli ultimissimi anni di vita una paralisi al braccio destro lo gettò nella più completa disperazione, poiché non riusciva più a dipingere. 

Una mostra da vedere per conoscere e apprezzare l'opera di un'artista fuori dagli schemi. 
 

Galleria d'arte moderna e contemporanea Villa Franceschi via Gorizia, 2 - Riccione 

Villa Mussolini via Milano, 31 - Riccione

Orari
Tutti i giorni dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 19
Lunedì chiuso
La biglietteria chiude un'ora prima

Ingresso
Intero € 8,00
Ridotto € 6,00
Gruppi € 6,00 (minimo 10 persone)

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